Microservices

Una tendenza che si sta affermando nel campo della progettazione software è basata sui cosiddetti microservices: moduli software di dimensioni ridotte che offrono una funzionalità specifica, non fine a sè stessa ma calata in una logica applicativa di più grandi dimensioni.

L’evoluzione software ha portato, col tempo, alla creazione di applicazioni di dimensioni notevoli che incarnano progetti molto grandi e, a volte, rappresentano l’unica soluzione gestionale di un’azienda. Tali applicazioni, definite monolitiche in quanto costituite da un corpo unico, possono presentare degli aspetti negativi poichè spesso l’intera piattaforma è basata su un’unica tecnologia con lo svantaggio che alcune funzionalità potrebbero essere sviluppate meglio utilizzando tecniche di programmazione diverse.

La diffusione dei microservizi ha portato, in alcune aziende, la nascita di strutture IT basate su una struttura modulare.

Tanto per chiarirci le idee, proviamo ad immaginare una soluzione composta da tanti piccoli servizi (ciascuno scritto nel linguaggio che gli si addice) che dialogano tra loro. Potrebbero occuparsi della produzione di reportistica e statistiche, di eseguire particolari elaborazioni, di gestire specifiche esigenze per determinati settori e così via.

Tutto deve essere visto nell’ambito di una strategia di Business Intelligence.

Azioni Intelligenti

Le imprese che sanno trasformare i dati in azioni intelligenti superano i concorrenti e diventano le aziende del futuro.

Prelevare informazioni dai soli sistemi di backoffice non basta più.
Dai gestionali tradizionali, classicamente orientati ad elaborare dati fiscali, non abbiamo la possibilità di ottenere le informazioni necessarie per mantenere il controllo finanziario ed operativo dell’azienda. Le decisioni devono prendersi tenendo conto di quello che succede intorno a noi: negli ambienti di produzione, nei magazzini, nell’ufficio marketing piuttosto che presso la sede del cliente, dove un nostro agente sta portando avanti una trattativa.